

Pallottole in materiale plastico per tiro ridotto
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| Il numero di Settembre 2003 di Armi Magazine contiene un articolo curato da Gianluca Bordin con i test effettuati con le Gunny ed i dati completi di ricarica (pagg. da 162 a 167). | Armi e Tiro (n.1 Gennaio 2007) pubblica un articolo a cura di Luca Brigatti con un piccolo test sulle Gunny cal.9 (pagg. da 121 e 122) |
Denominazione: bullet per tiro ridotto Gunny Calibri in preparazione:
Carabina .30 (per il 308 win, 30-06, 7,5
swiss, 7,62x54R, 30/30, 7,5 mas, 303 british, ecc.) |
PRESENTAZIONE
Le Gunny sono nate con l'idea di base di realizzare una munizione da utilizzare a scopo didattico sia per addestrare gli allievi che manifestavano timore allo sparo sia per l'allenamento in virtù del fatto che le munizioni con esse realizzate presentano assoluta assenza di rinculo e comportano rumore di bassa entità.
La loro diffusione è aumentata quando, individualmente, singoli tiratori ne hanno iniziato a conoscere la grande versatilità, utilizzandole per allenamento in aree di piccola superficie, al chiuso o in giardino.
Oggi gli usi si sono diversificati: infatti vengono utilizzate per realizzare munizioni da difesa "non letali" o per potersi esercitare al tiro anche in piccoli poligoni domestici con armi che, altrimenti, avrebbero necessità di poligoni attrezzati allo scopo. Interessante, per esempio, l'esercitazione in totale sicurezza con fucili di grosso calibro all'interno delle linee di tiro dei poligoni da pistola.
Ma è nell'uso ludico che le Gunny si fanno apprezzare dai più: allestendo piccoli "poligoni", in sicurezza, che presentino dei parapalle realizzati con strati di cartone ondulato, grazie al modesto rumore prodotto (conseguenza del modesto quantitativo di polvere utilizzato) e alle basse energie che caratterizzano tali munizioni, si ottengono risultati notevoli a distanze variabili dai 10 metri (con munizioni caricate con minime dosi di polvere) ai 40 metri (nel caso di munizioni per carabina). Risultati di sicuro interesse per chi desidera allenarsi senza dover necessariamente ricorrere all'uso di munizioni classiche utilizzabili esclusivamente in poligoni idonei.
Inoltre le Gunny presentano un'altra caratteristica di enorme interesse: sono riutilizzabili diverse volte (a condizione di prendere alcune cautele, quali la pulizia della pallottola utilizzata dai depositi causati dallo sparo e da eventuale sporco raccolto da terra).
CARATTERISTICHE
Su gentile concessione dell'autore, Gianluca Bordin, collaboratore della rivista Armi Magazine, pubblichiamo le tabelle di caricamento delle Gunny, prima versione (oggi migliorata da quella attualmente distribuita), sia nei calibri da pistola che in quelli da fucile:
Tabella di caricamento per pistola
Tabella di caricamento per fucile
Con 1 Kg di polvere... oltre 10.000 Cartucce da pistola o 4000 da carabina!!!!
Palle Riutilizzabili !!!!
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Istruzioni per il caricamento di munizioni cal.9x21 con palla Gunny SE
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p i s t o l a Disponibili in calibro 9 mm |
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Innanzitutto procedere alla ricalibratura dei bossoli. Si
dovranno scegliere i più adatti allo scopo. Il die va avvitato nella |
Si consiglia di scartare quelli che in partenza si
presentano più larghi del dovuto. |
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Si procederà poi all’innescamento utilizzando i classici inneschi small pistol |
Si consiglia di utilizzare una polvere veloce da pistola:
equivalenti delle Vihtavuori N310 o N320, Rex 28 (Rossa) o 32 (Gialla) o anche
le Vihtavuori N340 o la Rex 36 (verde). Non ci sono particolari
controindicazioni se dovessero utilizzarsi dosi minori (al limite la palla
resta in canna e facilmente la si estrae) o esagerate (la polvere in più
rimane incombusta). Piuttosto, col salire delle dosi, proporzionalmente
aumenta la velocità del proiettile ma anche il rumore. Una buona dose di
partenza è quella di un grano |
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La dose di polvere verrà versata nel bossolo
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Perché la munizione funzioni, la polvere dovrà essere
tenuta a contatto con l’innesco |
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Se la dose è quella minima, dovremo utilizzare un
“riempitivo” che tenga la polvere a contatto con l’innesco: carta igienica,
semolino o cotone andranno benissimo. Il semolino è però quello che al
cronografo produce deviazioni maggiori di velocità. |
Il primo metodo è quello di utilizzare del semolino (i negozi di alimentari e articoli sanitari non credo esiteranno a disfarsi del semolino scaduto di validità) |
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Il semolino andrà versato nel bossolo |
E’ poi consigliabile battere leggermente il bossolo su un
piano rigido al fine di meglio costiparne il contenuto |
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Il secondo metodo è quello del cotone. Un po’ di questo andrà inserito nel bossolo |
Con l’ausilio di un bastoncino, premerlo all’interno del bossolo così da raccoglierlo al suo interno |
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Il terzo metodo è quello della carta igienica. Andranno separati i due veli e ciascuno di questi diviso a metà |
Il velo di carta andrà inserito all’interno del bossolo e
costipato al suo interno |
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Così si presenta il bossolo dopo l’inserimento del velo di carta |
E’ consigliabile svasare leggermente la bocca del bossolo
così da rendere più |
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Così si presenta il bossolo dopo la svasatura |
Siamo adesso pronti per inserire la palla nel bossolo |
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A questo punto dobbiamo preparare il die inseritore (bullet
seating die). Si procede così: inserire nello shell holder un bossolo vuoto
e ben calibrato; azionare la leva della pressa così da portare il bossolo
alla sua massima altezza; tenendo ben salda la leva nella posizione assunta,
avvitare il die fino a quando non entri in contatto col bossolo; rilasciare
la leva abbassando il bossolo ed avvitare il die ulteriormente da un mezzo
ad un terzo di giro, cioè di 90-120 gradi: ciò permetterà di effettuare una
decisa crimpatura che terrà perfettamente in posizione la palla. |
Così si presenta la munizione finita nel calibro 9x21 |
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Abbiamo effettuato una serie di test al cronografo per valutare il
comportamento delle Gunny SE in funzione delle diverse tipologie di
caricamento. | |
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I tiri sono stati effettuati da distanza di 10 metri, arma Glock mod. 17 |
Il bersaglio dopo una prima serie di 5 colpi. Questi erano caricati con 1 grano di polvere Rex 32 (gialla), cotone come riempitivo, e OAL 29,30 |
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Iil bersaglio dopo la seconda serie di 5 colpi. Questi
erano caricati con 1 grano di polvere Rex 32, carta igienica, e OAL 29,30. |
Il bersaglio dopo la terza serie di 8 colpi (i precedenti 10 fori erano stati chiusi con del nastro-carta) . Questi erano caricati con 1 grano di Rex 32 (gialla), semolino, OAL a 29,30. |
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La cassettina reggi bersaglio così come si presentava dopo
la prova. |
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| Ecco come si presentano le palle Gunny SE nel parapalle artigianale realizzato: restano perfettamente integre, inserite in uno dei vari strati di cartone e possono essere recuperate. | |
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Le Gunny appena estratte dal parapalle. Integre, alcune presentano un po’ di
carta incollata (se si desidera riutilizzarle, è sufficiente pulire le Gunny
con un po’ di acqua e detergente). Da notare che la pur energica crimpatura effettuata in fase di caricamento ha lasciato solo un leggero solco che non ha deformato la sagoma delle palle. Si noti come tutte abbiano impegnato la rigatura della canna. | |
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SE | |
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Scarica le istruzioni illustrate per ricaricare le Gunny SE nel calibro 9x21 | |
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File in formato .pdf RICARICA 9 (891 kb) |
File compresso (.zip) RICARICA 9 (552 kb) |
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Usi / Consigli Nate per uso didattico, sono oggi molto richieste per
allenamento e "garette" tra amici! Le Gunny non riarmano le pistole semiautomatiche. Il riarmo andrà effettuato manualmente. L’elevata velocità e la sua buona resistenza all’urto, rendono pericolosi i rimbalzi, specie se si utilizzano dosi di polvere superiori a quelle consigliate.. Si consiglia di utilizzare parapalle realizzati in multistrato di cartone dello spessore di almeno 60 cm, contenuti in adeguata cassa di legno o metallo (utile anche per il recupero delle palle). Possibilità di acquisto diretto dalla pagina "Offerte / Promozioni" | |
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